A volte i pezzi arrivano inaspettati, e magari sono computer che mai avrei cercato: una sorpresa e una scoperta. Altre volte invece cerco qualcosa in maniera “attiva”, spulciando annunci, siti, aste, forum. Questo VIC 20 ricade nel secondo caso: cercavo da tempo il primo modello, noto come “PET style keyboard” proprio per la forma e le serigrafie dei tasti come quelle dei PET. L’obiettivo più difficile non è stato quello di trovare il pezzo, ma di trovarlo a un prezzo accettabile; è arrivato dagli USA.
Questo VIC 20 è uno dei primi venduti in Nord America, arrivati in fretta dal Giappone prima che iniziasse la produzione nelle fabbriche Commodore americane, con la grafica della scatola adattata da quella del VIC 1001 giapponese. E’ stato prodotto nell’aprile del 1981.
In January, just after the CES Show, there was enormous pressure on us and on me in particular to launch the VIC-20 immediately. The first few thousand units were coming over from Japan in plain blue and white boxes.
Michael Tomczyk, The Home Computer Wars (1984)
La scatola è presente, anche se non è in buone condizioni. La forma della scatola fu cambiata per il mercato americano, ma mantenuta nella versione europea (due polistiroli con il cartone che si sfila), identica nelle dimensioni e realizzazione a quella giapponese.
La data di produzione è presente su un’etichetta sulla scheda madre.
Quando ho smontato la tastiera, ho scoperto che la sua derivazione da quella dei PET è più diretta di quanto pensassi: i tasti funzione sono posizionati al posto del tastierino numerico, e i tasti non utilizzati sono coperti con del nastro adesivo nero.
L’alimentatore si può aprire con un cacciavite e ha in uscita un solo voltaggio.
La scheda madre deriva direttamente da quella del VIC 1001.
Il computer funzionava perfettamente, non c’è stato bisogno di alcun intervento. L’ho comunque smontato per pulirlo e fotografarlo come al solito:
Un dettaglio del computer, uno scatto laterale e uno posteriore:
Infine una foto dove ho collegato un piccolo TV portatile che accetta in ingresso il segnale NTSC utilizzato in America, con la cartuccia del gioco Gorf:
É proprio bello e tenuto molto bene. Complimenti!
Come sempre un bellissimo articolo!
Spettacolo :)
Questo VIC 20 è stato conservato molto bene, non ha un graffio, nessun ingiallimento… Sorrido ogni volta che lo guardo :-)
Anche i primi modelli venduti in Italia avevano i tasti funzione beige, la serigrafia bianca e l’attacco dell’alimentatore di tipo bipolare, prima di quella ciabattona con connettore DIN.
Bellissimo acquisto. La tua collezione diventa sempre più pregiata. :)
Complimenti bellissimo computer, anche la TV portatile, di che marca è?
La marca della piccola TV lcd portatile è DIKOM, non è niente di che… ma fa comodo perché non porta via troppo spazio sulla scrivania.
Ciao,
sono Enrico di Modena e siccome ho appena vinto un asta su ebay di un “VIC 20 Pet Style” avrei bisogno di chiederti info sul raro pezzo.
Se mi puoi contattare alla mail in priovato te ne sarei molto grato.
grazie mille
Enrico
Salve,
complimenti per l’esemplare, anche io ho un computer americano, un c64 con tanto di alimentatore originale. Le volevo chiedere come posso collegarlo alla presa di corrente senza bruciarlo dato il differente voltaggio. Stesso discorso per un monitor sempre Made in USA di cui potrei entrare in possesso.
Grazie, cordiali saluti.
Luca, è sufficiente comprare un trasformatore di corrente da 220v a 110v. Prova a cercare “trasformatore 220 110” su amazon e vedrai prodotti dai 15€ in su.
Per quanto riguarda il 64, puoi anche usare un alimentatore del Commodore 64 europeo, evitando di usare un trasformatore.
Ciao,
Non vedo il numero di seriale di questo Vic-20?
Renato
Il seriale dei primi VIC 20 importati in America è solamente numerico, e inizia da 500000. Questo è attorno ai 505000, quindi tra le prime migliaia vendute.